Niente da dichiarare

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Nel 1969, il celebre giornalista Norman Lewis pubblicò sul Sunday Times britannico un articolo dal titolo “Genocidio”, che denunciava le atrocità in corso nell'Amazzonia brasiliana nei confronti dei popoli indigeni.

All’editore del Sunday Times giunsero centinaia di lettere di sgomento e, in pochi giorni, dall’incontro dei lettori più indignati e risoluti a intervenire, nacque Survival International, destinata a diventare presto il movimento mondiale per i diritti dei popoli indigeni del mondo. Chi conosce lo spirito di Norman Lewis non si stupirà di sapere che egli ritenesse questo, più di ogni sua pagina pubblicata, il più grande successo della sua vita professionale.

In "Niente da dichiarare", pubblicato per la prima volta nel 1996, Lewis ci accompagna in giro per il pianeta, entrando e uscendo di soppiatto dagli ambienti e dalle situazioni più disparate che hanno fatto la sua vita di giornalista; la Cuba di Batista, il Guatemala dopo la tredicesima rivoluzione, l’Indocina francese, l’incontro con Hemingway... Tra di esse anche il famoso viaggio in Amazzonia raccontato in "Genocidio".

Seguire Lewis è molto più che viaggiare, è apprendere per osmosi, pagina dopo pagina, l’impiego delle sue stesse armi, tra cui uno sguardo che non riesce a non vedere e un fiuto per l’inconsueto che ha pochi eguali.

276 pagine
Formato 14x22 cm
Ed. Adelphi

Codice prodotto: 7710